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D’INCANTO – L’ARATRO E LA TERRA

TAPPA DELLA STRADA ROMANTICA DELLE LANGHE E DEL ROERO

L’appuntamento con le strade di Langa continua con due lavori dedicati alla donna, alla magia e all’amore, sia quello che fa ardere i petti, sia quello per cui si scatena la follia del rogo!
In scena Teatro Cargo che racconta le vicende di Antonia Spagnolini – scritte ne La Chimera di Sebastiano Vassalli - una giovane e della crudeltà gratuita del tempo dell’Inquisizione. La storia di una donna che vive il proprio amore e la propria passione, e che per gelosia e crudeltà, diviene la storia di una strega e dei suoi sabba. A seguire, per la prima volta in Italia, Rodrigo Covacevich Qowasi, cantautore cileno. Esponente del folk andino, la sua musica racconta di una terra che come una lunga lingua si snoda dal caldo deserto del nord, di Atacama, sino ai gelidi ghiacci della fin del mundo, in Patagonia. Un ospite internazionale per svelare, ancora una volta, un lato non ancora conosciuto dal pubblico italiano, del ricchissimo continente sudamericano.

L’amore, le donne, la magia e il fuoco
Sabato 28 agosto 2010
MAGLIANO ALFIERI
Chiesa dei Battuti Rossi

ore 21.00

Teatro Cargo
presenta

LA STREGA


dal romanzo di LA CHIMERA di Sebastiano Vassalli
PREMIO STREGA 1990 - Edizioni Giulio Einaudi

adattamento e regia Laura Sicignano
Con Fiammetta Bellone
Musiche di Paolo Vivaldi
Costume di Francesca Marsella


Siamo forse in una stalla, forse in una stanza di una casa contadina.
Ovunque rosse mele profumate. Una misteriosa narratrice, (una strega?) a lume di candela ci racconta la storia struggente e verissima di atonia.
In una notte di gennaio del 1590, una bambina viene abbandonata davanti all'ingresso dell’Orfanatrofio di Novara. Antonia Spagnolini, così battezzata per via degli occhi e dei capelli nerissimi, cresce in Istituto. Siamo nell'epoca della Controriforma e a Novara è arrivato il vescovo Bascapé, cattolico integralista, scomoda figura sempre in lotta con il peccato, che viene relegato in provincia perché d'ostacolo alla rilassatezza dei costumi romani.

Crescendo, Antonia si fa sempre più bella; viene adottata da una coppia di contadini di Zardino e si trasferisce nel villaggio della Bassa. Un paesaggio popolato da figure dimenticate: camminanti, risaroli, banditi che creano leggende, soldati mercenari, dementi, boia, pittori di edicole, falsi preti e predicatori fanatici, spacciatori di reliquie finte, comari pettegole e litigiose..
La ragazzina si innamora di Gasparo, un camminante (una specie di vagabondo del tempo, un anarchico della campagna) e iniziano a circolare voci orribili sul suo conto: la si accusa di essere una strega, le si fa il vuoto attorno, si diffondono leggende di malefici e crudeltà; quando Antonia, per amore, inizia a scomparire nel bosco tutte le notti, la gente si convince che partecipi al Sabba. Da qui il processo. Antonia si trova davanti all'Inquisitore e una fila di testimoni depone contro di lei.
Nel settembre del 1610, tra festeggiamenti ed esplosioni gratuite di odio, Antonia, dopo aver subito violenze e torture, viene condannata al rogo.
Attraverso la storia di una strega - un po’ vera e un po’ inventata come erano le storie delle streghe – lo spettacolo è una rievocazione delle fanatiche persecuzioni che hanno travagliato la nostra storia, ma anche la vicenda umana di una donna che, a causa delle sue particolari virtù, viene esclusa e condannata dalla collettività, come capro espiatorio e come emblema di un sistema sociale che non accetta la “diversità” femminile.

a seguire... ore 22.15

Salone del Castello

Cile: uomini nel fondo
della miniera

33 minatori cileni sono imprigionati da oltre 19 giorni nella miniera San José della regione di Atacama, nel Cile settentrionale. Ci resteranno per mesi, almeno fino a Natale. Quella di San Josè è una delle 1335 miniere del Cile. I minatori sono 175mila.

Assemblea Teatro, che sabato 28 agosto ospita in Langa Rodrigo Covacevich Qowasi e con lui la canzone popolare cilena, vuole che la serata sia un momento di riflessione, e omaggio, al lavoro di chi scava la terra, oggi in Cile, come in Cina o in altri paesi del mondo, così come ieri avveniva nella vecchia Europa.
La compagnia torinese di miniere e minatori si è trovata a parlare e a occuparsi dal 1997 grazie alla collaborazione con l’Ecomuseo Scopriminiera, lo ha fatto attraverso un libro Nel grembo del mondo ed uno spettacolo Parole nel silenzio. Sabato sera, per l’occasione, sarà riproposto un brano che BRUNO ARPAIA aveva appositamente scritto per il lavoro andato in scena nelle miniere di talco della Val Germanasca. A interpretarlo la lettura di Marco Pejrolo.

Marco Pejrolo
legge
Nel grembo del mondo
di Bruno Arpaia

Rodrigo Covacevich Qowasi
presenta
Etnias - il sale e l’amore


Il cantautore cileno, che ha composto le musiche per il balletto con cui Pina Baush ha reso omaggio al Cile, si esibisce per la prima volta in Italia. Il suo lavoro rappresenta la prosecuzione del canto popolare e del folklore andino. Melodie che navigano nelle radici del deserto di Atacama, attraverso grainos, coplas y cuecas e si fondono con il blues e il rock con testi che si ispirano a situazioni quotidiane.

Informazioni sul Cile
Attraverso gli amici di Scopriminiera e il sito di Assemblea Teatro sarà attivato un link per tutti quelli che vorranno avere informazioni e aggiornamenti sulla vicenda

Assemblea TeatroCile: gli uomini delle miniere

ingresso unico all’intera serata € 5,00

info tel. 0173/364030 - www.castellilangheroero.it
www.assembleateatro.com - www.turismoinlanga.it


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